L’infanzia ha cento linguaggi
Il Reggio Emilia Approach, nato da Loris Malaguzzi, rivoluziona l’idea di educazione 0-6 anni.
Qui il bambino non è un contenitore da riempire, ma un esploratore, un ricercatore attivo.
Ogni spazio diventa narrazione: muri, luci, atelier raccontano storie e invitano alla scoperta. L’ambiente è un “terzo educatore” accanto a genitori e insegnanti.
Il metodo valorizza:
- Progetti di gruppo: i bambini imparano insieme, dialogando e creando.
- Documentazione: foto, disegni e parole mostrano il percorso di crescita.
- Arte e creatività: espressione libera attraverso cento linguaggi — pittura, suoni, costruzioni, movimento.
A differenza del metodo Montessori, che punta su attività individuali e materiali scientifici, il Reggio Approach esalta relazione, comunità e ricerca condivisa, riprendendo l’attenzione all’ambiente delle sorelle Agazzi, ma con una visione più aperta all’arte e alla cooperazione.
Io, bambino, parlo con colori e gesti che tu forse non vedi.
Posso raccontare un mondo con un disegno, una danza, un suono leggero.
Quando mi ascolti con pazienza, invento parole nuove per spiegare ciò che sento.
L’aula diventa il mio laboratorio di sogni e scoperte.
E ogni giorno mi insegna che la mia voce vale.
